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Guarisco Srl

Parquet

L'ossidazione è una caratteristica naturale del parquet. Pertanto l'esposizione alla luce provoca delle variazioni nella colorazione più o meno accentuata a seconda del tipo di legno. Una volta spostati i mobili il parquet rimasto all'ombra riprenderà, in un breve lasso di tempo, la stessa tonalità di quello esposto alla luce.

Sì a patto che il pavimento esistente sia solidamente fissato, non presenti sconnessioni e sia perfettamente planare. La posa può avvenire dopo avere accertato questi requisiti previsti per il sottofondo. Non si può posare a colla il parquet su moquette, PVC e linoleum. Prima della posa va anche rimossa ogni traccia di vecchi collanti.

Le conviene optare per un parquet prefinito da mm. 10, che risulta più stabile avendo le tavole un incastro detto maschio/femmina. Il parquet è meglio che abbia uno spessore massimo di 14 mm, così da permettere il passaggio di calore dal pavimento riscaldante all'abitazione, essendo il legno un buon isolante temico.

Un buon rapporto qualità prezzo lo hanno Iroko o Rovere, legni dalle diverse tonalità. Può sicuramente installarlo sul pavimento esistente se è in buone condizioni. Prima della posa è sempre opportuno un sopralluogo da parte di un posatore esperto.

La tipologia di posa dipende principalmente da alcuni fattori quali, ad esempio:presenza di costante tenore di umidità proveniente dal sottofondo (in tale caso proteggendo il parquet con apposito sistema);volontà o necessità di preservare la pavimentazione preesistente;In questi casi dobbiamo optare per la posa di tipo flottante.La posa flottante o galleggiante si effettua mediante incollaggio sull'incastro laterale del parquet e non sul sottofondo. Il parquet adatto alla posa flottante è un parquet prefinito a 3 strati cioè costituito da uno strato superiore in legno nobile e da altri due strati in multistrato fenolico di betulla e controbilanciamento in conifera europea. Prima di procedere alla posa bisogna sempre verificare che il piano di posa sia perfettamente livellato, successivamente si deve posare uno o più strati di materiale isolante in modo da formare una “vasca” su cui adagiare il parquet. Bisogna poi lasciare un giunto di dilatazione per tutto il perimetro di spessore adeguato per consentire l’assestamento del legno. E' preferibile quindi utilizzare battiscopa con il piedino o di spessore adeguato per coprire il bordo perimetrale del parquet.

Vediamo ora i casi in cui é necessaria la posa incollata:con tutti i tipi di parquet tradizionale (molto raramente si procede alla chiodatura su orditura in magatelli di abete o sottopavimentazione speciale);con tutti (o quasi) i prefiniti a due strati;quando si vuole evitare la caratteristica risonanza da calpestio nel locale con parquet posato con metodo flottante;Che differenza c'è tra il parquet ed il lamparquet. Il lamparquet è un parquet di legno massello di spessore 10 mm., lunghezza da 200 a 300 mm. e larghezza da 40 a 60. Tali dimensioni sono stabilite dalla normativa UNI 4375.Per parquet si intende il prodotto in generale nelle sue varie tipologie, come per esempio il parquet tradizionale in legno massello (tra cui il lamparquet), il parquet prefinito, il parquet industriale, ecc.

La scelta dipende principalmente da tre fattori:il tempo a disposizione per l'esecuzione della posa: il prefinito ne richiede molto meno rispetto al tradizionale; la dimensione delle tavole: possono arrivare ad una lunghezza di più di 2 ml; la finitura superficiale più resistente poiché fatta industrialmente e a molte più mani;

Mi devo affidare solamente a criteri estetici?Deve prevalere certamente il proprio gusto estetico ma compito di un venditore preparato ed attento è di individuare eventuali difficoltà ambientali legate a quella singola installazione, in modo tale da evitare l'insorgenza di problematiche future post-installazione.In generale il parquet si sposa elegantemente con ogni stile di arredamento dal classico al moderno, donando alla propria abitazione un tocco di classe, raffinatezza e calore unici.

Un parquet é sostanzialmente una superficie che viene calpestata ed è quindi soggetta ad una quantità di "attacchi", bisogna per cui essere consapevoli quando si sceglie un pavimento in legno che si può graffiare ed usurare, si devono accettare queste caratteristiche come inevitabili effetti collaterali. Bisogna però sottolineare che il parquet è l'unica pavimentazione in grado di essere ripristinata con una carteggiatura ed una riverniciatura o rioliatura, ritornando esattamente come nuova.

Prima di tutto bisogna rimuovere la polvere con scopa a frange morbide o con l’aspirapolvere (scegliere quelle con apposito accessorio per parquet). Successivamente pulire il pavimento con un panno inumidito con acqua e detersivo neutro e non schiumoso.

Piastrelle

E’ sempre meglio posarle fugate, la fuga, seppur piccola, è sempre necessaria. A seconda del tipo di piastrella, rettificata o no, può essere molto stretta circa 1mm o molto larga oltre i 5mm. Una fuga minima di 1 o 2mm crea un effetto di continuità raffinato ed elegante. Il risultato finale è d’impatto e viene in genere consigliata per i prodotti moderni e tecnologici come i grandi formati. Nel caso di piastrelle più classiche o rustiche, dove il bordo non è squadrato, si consiglia in genere una fuga leggermente più grande di circa 4 o 5mm in modo che l’effetto finale sia in sintonia con le caratteristiche estetiche e funzionali delle piastrelle stesse.

Con la posa senza fuga (o a giunto unito) le piastrelle si toccano, questo fa sì che il materiale di riempimento delle fughe non riesca a entrare tra le piastrelle, per cui a lungo andare lo stucco salterà producendo un effetto sgradevole all’insieme della pavimentazione. La posa a giunto aperto risolve, ovviamente, questi problemi.

La fuga, nella posa a giunto unito, è fortemente esposta al rischio di svuotarsi in certi punti, lasciando spazi che inevitabilmente offrono ospitalità a sporco, germi e bacilli. Pertanto è vero anzi esattamente l'opposto, lo dimostra anche il fatto che per gli ambienti industriali in cui si lavorano o si trattano sostanze alimentari la posa a giunto aperto è prescritta come obbligatoria. In definitiva, la posa a giunto aperto deve ritenersi più affidabile.

Una piastrella per esterni deve avere ottime caratteristiche meccaniche per resistere all'usura degli agenti atmosferici, deve essere ingeliva pertanto ed anche antiscivolo.

Il gres porcellanato è duraturo, resistente agli attacchi chimici, pulibile e non si deteriora nel tempo. Inoltre con le nuove tecnologie nella decorazione della ceramica le varie essenze del legno vengono riprodotte fedelmente con uno straordinario effetto naturale che ben si adatta ad ogni tipo di arredo e stile abitativo.

In commercio esistono delle nuove collezione in gres porcellanato laminato a basso spessore (3,5mm di spessore) che possono essere posati sia su pavimenti che rivestimenti esistenti. La posa su pavimenti esistenti permette un grande risparmio di tempo. Nessun trasloco, niente polvere, rumore e costo di smaltimento detriti, nessuna modifica alle porte. Il vecchio pavimento dovrà essere stabile, solido, perfettamente planare e privo di parti asportabili che possano comprometterne l'adesione. I dislivelli di planarità devono essere preventivamente colmati con idonei prodotti di rasatura. Controllare la solidità e l'ancoraggio al fondo. Si consiglia di procedere ad un’abrasione meccanica del pavimento esistente o utilizzare un prodotto specifico per migliorare l’adesione della colla.

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